Avvocato penalista - diritto penale - Centocelle - Borghesiana

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CHI  SONO

Ricordo un processo con molti imputati e avvocati.  Uno degli avvocati difensori, sui 65 anni,  era un fanatico da morire e si accompagnava sempre con delle tirocinanti giovani,  perché credeva di piacere. Nell’aula giudiziaria si sedeva sempre in prima fila e rivolgeva, ad ogni udienza, numerose domande ai testimoni. Quando formulava una domanda, per mettersi in mostra, si rivolgeva prima al collegio giudicante e diceva “ Presidente mi metto gli occhiali per leggere la domanda ,  sono presbite!” .

Dopo aver letto la domanda tra i suoi appunti diceva “Presidente adesso mi tolgo gli occhiali per rivolgere la domanda al teste, perché così  lo posso vedere meglio,  come le ho già detto sono presbite”.

E così  ad ogni successiva domanda.

Secondo me la notte prima di ogni udienza, questo avvocato non dormiva nemmeno per l’emozione di far vedere quanto fosse bravo, ma alla fine l’esito del processo non fu particolarmente favorevole per il suo assistito, rispetto agli altri.

La sua arringa finale durò per 5 terribile ore (terribili anche per noi colleghi difensori).

Lo studio si occupa di diritto penale e di alcuni settori del diritto civile.

L’attività difensiva si estende all’intero procedimento penale. In particolare, la personale, ultraventennale esperienza, è maturata nei procedimenti penali, giurisdizionali e di esecuzione della pena, risarcimenti per ingiusta detenzione e per detenzione inumana in carcere,  in base alla normativa prevista dal D.L. 92/2014.

Nel settore del diritto civile, lo studio tratta in particolare il settore dell’infortunistica stradale, separazione e divorzi congiunti o giudiziali.

Ci sono poi settori che potremmo definire multidisciplinari, nei quali faccio rientrare la cosiddetta malasanità, il danno biologico o gli eventi con esito mortale.

In questi casi confluiscono competenze di diversa natura, in quanto il fatto deve essere ricostruito e interpretato sotto il profilo penale, civile, e medico legale.

Sotto quest’ultimo profilo, lo studio vanta collegamenti con i più accreditati consulenti tecnici nel campo della medicina legale e nella consulenza tecnico modale, per la ricostruzione della dinamica in  materia di danni psico fisci e in caso di sinistro stradale.

Mi sono laureato a Roma e ho svolto la pratica legale nella capitale. La formazione è proseguita non solo nel settore giuridico, ma altresì psicologico, criminologico, medico legale, della borsa valori e degli investimenti.

Sono iscritto nell’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Roma e nell’Albo Speciale degli  avvocati cassazionisti

Sono autore dell’ebook  “Legittima difesa spiegata a tutti”.

 

L’aspetto essenziale di questa bellissima professione e che ho sempre cercato di approfondire, si incentra nella ragionevole capacità dell’avvocato di intuire come verrà deciso un processo.

La capacità extrasensoriale naturalmente non appartiene all’uomo (sarebbe più facile spiare dal buco di un muro!), ma è una aspirazione e uno slancio reso nel mondo umano concretamente praticabile,  conoscendo  il giudice che dovrà giudicare, nonché la sua personale storia giudiziaria e si diversifica da avvocato ad avvocato, in base alla soggettiva inclinazione naturale a conoscere l’animo umano .

E non altro.

C’è poi la cosiddetta eloquenza, che va di pari passo alla strategia difensiva e cioè la capacità ( o forse solo la volontà ) dell’avvocato di selezionare le informazioni utili alla difesa da passare al giudice con parole chiave, adatte e incisive. L’avvocato non deve esibirsi, non deve divagare inutilmente, non deve apparire presuntuoso , perché tutto ciò  non  migliora la posizione del proprio assistito, anzi la aggrava.

Prima viene la persona da difendere e poi l’avvocato.

 

Cosa volete approfondire  di uno dei settori enunciati prima? Penale ? Divorzi? Sinistri stradali? Io lo immagino già e allora a domanda rispondo.

L’ambiente del crimine ha le sue regole non molto diverse da quelle dell’uomo comune, solo difformi tendenzialmente nel metodo.

La carcerazione, per esempio, crea il pathos della nostalgica lontananza tra i mariti detenuti e le mogli, i figli e le madri, come quando normalmente si va in vacanza e ci si rivede a Settembre o, meglio ancora, come quando si partiva per il militare e si ritornava dopo un anno.

A volte la carcerazione è semplicemente un evento che permette di liberarsi del marito e su questa scia ho avuto frequentemente il demerito di avere  ricongiunto i detenuti scarcerati con le proprie mogli e familiari che non li volevano a casa, perché tanto i soldi prodotti dal crimine in qualche modo giravano sempre o comunque c’erano.

Ricordo che molti anni fa un criminale di buon livello si rivolse a me, su segnalazione di un avvocato di Napoli, al fine di risolvere la questione di un detenuto recluso presso la casa circondariale di Rebibbia .

Presentai al giudice dell’esecuzione una richiesta di riduzione della pena (in termini tecnici si definisce richiesta di applicazione della disciplina del reato continuato), gli furono tolti 6 anni di condanna e per tale motivo fu scarcerato.

Ricevetti successivamente la telefonata della moglie e il contenuto della conversazione fu sostanzialmente questo.

“ Signor avvocato, io non la conosco e stavo tanto bene con il vecchio avvocato e con mio marito in galera. Ora è  arrivato lei e me lo ritrovo a casa,  vorrei capire chi le ha mai chiesto di fare questo!”

Le avrei risposto “me lo ha chiesto quel signore di Napoli che le consente de magna!  a lei a tutta la famiglia!”.

La stessa cosa mi capitò con un professore universitario di storia economica. Egli si lamentava del collega codifensore che era un incapace, per cui chiedeva sempre a me di intervenire, ma quando il figlio veniva scarcerato e ritornava a casa, mi telefonava lamentandosi che il figlio lo minacciava, perché pretendeva da lui 200 euro al giorno per drogarsi.

Molti anni fa un usuraio si confidò con me e disse “se una persona mi chiede un prestito e si presenta con un’auto di grossa cilindrata , non gli do nulla, perché immagino che sia già indebitato e che sia difficile riavere indietro i soldi”.

Insomma, mentre una storia tira l’altra , vi rendete conto del mio lavoro, e di come si districhi sul facile paradosso.

Ma non vi preoccupate, un avvocato esiste per questo, è come il guerriero che va verso gli spari al posto vostro.

E quando vi sembrerà di non avere più alcuna speranza, quando nessuno vorrà più vedervi, nemmeno i familiari, ci sarà sempre qualcuno che vi  verrà a trovare e che vorrà parlerà con voi e questo è solo lui, l’avvocato.

 

presso il tribunale di Roma , in una indifferibile processo con più imputati e difensori (v.doc. all).

Grato, porge deferenti ossequi.

Roma, 5/4/ 2016

Avv. Gianfranco Polselli

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